Righe Indie

Leggere righe tra le righe

Mi ritorni in mente settembre 9, 2014

Filed under: Battisti,cosediapiu — righeindie @ 9:30 am
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Nel 1998 avevo 14 anni, mia cugina 12. Eravamo a casa di nonna, ché la scuola ancora non era cominciata. Io portavo sempre con me un registratore, era nero e rosso, forse della Panasonic, ma non ci giurerei. Volevo fare la giornalista e credevo ci fossero molte cose da raccontare all’interno di una sola giornata. Quel giorno me lo ricordo perché nonna non era mai uscita dalla cucina, mentre noi due scherzavamo sul balcone. Quando abbiamo saputo della morte di Battisti, io e Mari abbiamo cominciato ad intervistarci camuffando le voci.

“ha saputo? ci dica qualcosa” ed in ogni singola registrazione c’era la parola: dolore, canzoni, ritorno, ricordo e grazie.

Mia nonna era ancora in cucina, siamo corse a farle sentire quella cosa, come a farlo uno scherzo. “è morto davvero?” fece di no con la testa, continuò a spadellare ma con la faccia mesta di chi non può crederci. Abbiamo apparecchiato la tavola, in silenzio. Pensiamo abbia sempre creduto a quella finta registrazione, però Lucio Battisti era morto davvero. 

Avevo una cotta per uno, ascoltavo le Spice Girls e i Blur. Non è cambiato molto, manca ancora molto. Anche dopo 16 anni.

Mi manca anche mia nonna. 

 

La parola grazie non è mai stata così musicale giugno 13, 2013

Filed under: Uncategorized — righeindie @ 4:36 pm
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L’anno scorso ad ABBASSA! (riguardati il video per sospirare se c’eri e per rosicare se hai preferito andare al mare e quindi decidere di recuperare ora) c’eravamo pure noi, innanzitutto per aiutare il Circolo Musicale Lato B e poi perché con tutti quei concerti non andare sarebbe stato da pazzi. Quest’anno si bissa, ma si vuol dire grazie ai presenti e allo stesso tempo aiutare il Comune di Finale Emilia per il restauro del Teatro Sociale che versa ancora in uno stato di grave dissesto. Sarà una due giorni imperdibile.

Vediamoci allora alla Festa del Ringraziamento, sabato 22 giugno e domenica 23, a Finale Emilia, con Bob Corn, Cosmetic, Cut, Ed, Gazebo Penguins, Girless & The Orphan, His Clancyness, I Dinosauri, Julie’s Haircut, Lo Stato Sociale, Stefano Pilia, The Death of Anna Karina, ThreeLakes & The Flatland Eagles., Zeus! Biosystem55, Butch, Mick & Flip, Charing Cross, Cronauta, Dead Poets Society, Duit, Faraday Cage, Foskija, Fragil Vida, Lab69, Maybe Happy, Naixin, Pistols & Flowers, Radias, Three In One Gentleman Suit e Zero. Si inizia presto, alle 15:30.

Qui il sito ufficiale

e qui clicca su Parteciperò, ma vieni sul serio eh!

ringraziamento

 

Ven(e)to d’estate

Filed under: Uncategorized — righeindie @ 4:18 pm
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Io vado a Chioggia voi che fate?
Ok, è arrivato il momento di organizzare le vacanze, o di fare qualche pausa dalla sessione estiva degli esami, quindi perché non unire mare e musica?

Sona! Una rotonda sul mare indipendente sono otto concerti ad ingresso assolutamente gratuito di alcuni degli artisti più interessanti del panorama alternativo italiano, che da giugno a settembre porteranno a Chioggia la loro musica, i loro talenti, la loro voglia di far ballare e stare
bene.
Si comincia, domani, 14 giugno con i pesaresi Brothers In Law.
E si prosegue con:
21 giugno WOW
26 luglio Il Triangolo
02 agosto Holidays
09 agosto Dumbo Gets Mad
16 agosto C+C=Maxigross
17 agosto Granturismo
06 settembre Alessandro Raina

Dove? ma al Point Break, Lungomare Adriatico Chioggia, Venezia. c/o Bagni Clodia.

flyer_sona

In collaborazione con Domus Clugiae, Calle Luccarini 825, Chioggia, Venezia
Media Partner: Frito Rebelde, Radio Sherwood.

Altre info:

so.manyinfo@gmail.com
solovve.tumblr.com

 

You Should ReproDANCE: si aprano le danze! settembre 24, 2012

Filed under: Uncategorized — righeindie @ 12:46 pm
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Il nuovo concorso di honeybird & the birdies.

“To the Earth’s Core”, il nuovo singolo di honeybird & the birdies, l’avete scaricato un po’ tutti qui: http://soundcloud.com/honeybird/to-the-earths-core
Il videoclip gemello, in anteprima su Rolling Stone, l’avete adorato un po’ tutti qui: http://vimeo.com/49833414
Nel mese che ci separa dall’uscita ufficiale di “You Should Reproduce” (in arrivo il 24 Ottobre per Trovarobato), la band continua a guidare i suoi fan verso l’uscita dell’album con una campagna alla quale è praticamente impossibile dire no!
Il discorso è molto semplice: c’è un concorso, ci sono delle regole.
Titolo dell’iniziativa: “You Should ReproDANCE”.
BUON DIVERTIMENTO!

Le regole del concorso:
1. Scaricate il brano “To the Earth’s Core” da soundcloud:
2. Dipingete o disegnate 2 strisce colorate sulla faccia (stile “honeybird & the birdies”)
3. Usate una webcam, telefonino, telecamera o quel che avete a disposizione per fare un video.
4. Registrate un vostro video dove ballate ascoltando la canzone.
5. Ogni video deve iniziare con un cartellino scritto a mano che dice “honeybird & the birdies – You Should ReproDANCE”
6. Ballate quanto volete, non è necessario ballare tutta la canzone intera. Certo piu’ punti per chi è piu’ completo e creativo.
7. Per ispirazione e idee iniziali, potete vedere il video di “To the Earth’s Core” e seguire il ballo dei birdies, ma non è obbligatorio!
8. Mandate il vostro video a reprodance@gmail.com e verrà caricato sul canale youtube della band e su www.osservatoriesterni.it.

Seguite il concorso e ne vedremo delle belle!
Il concorso finirà domenica 11 novembre 2012.
Verrà scelto un vincitore e quella persona (quelle persone) sarà invitata ad essere presente in uno dei nostri prossimi videoclip.

 

ABBASSA! ma non ancora abbastanza luglio 5, 2012

Filed under: Abbassa gente ci voglio bene cose belle rifacciamolo — righeindie @ 7:47 pm
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Capra dei Gazebo Penguins ha pubblicato questo su Facebook e noi ve lo ricopiamo.

Se condividete non fate del male a nessuno.

Carissime e carissime,

abbiamo finito di fare anche i conti prettamente economici di ABBASSA.  Abbiamo raccolto 15.223€ netti, versati sul conto corrente del LatoB.

incasso lordo è stato di 22.579€, e ci sono stati 7.356 € di spese (tra fusti di birra, carburante per il generatore, piatti e bicchieri, bombole del gas, …). Se qualcuno vuole avere i dettagli precisi o le fatture ce le chiede.

Al di là di questo, i conti emotivi, però, li avevamo già fatti tutti, e il ricordo di questo 24 giugno 2012 da poco trascorso sono sicuro rimarrà nella memoria di tanti come una giornata speciale, rara, indelebile.

15.000€ è una cifra grande, ma di sicuro non sufficiente per completare i lavori.

ABBASSA però ha dato l’inizio, e già si contano altre serate, organizzate da altre persone, per contribuire alla medesima causa.

Chissà che, entro la fine dell’estate, non riemerga la voglia di inventarsi un altro evento del genere, e raccogliere i soldi che mancano. Staremo a vedere.

Una cosa che, personalmente, mi è piaciuta di questo festival è stato il fatto che quasi non c’era bisogno di dirsi grazie, perché era chiaro, e trasparente, il fine che muoveva tutte le persone coinvolte (tecnici, organizzatori, radio, band, cucine, …): vedere un gruppo di amici che voleva aiutare i propri amici.

Ne abbiamo fatto tutti parte, e in un certo senso, siamo diventati più amici anche noi.

Una delle poche cose belle che può causare un terremoto…

Ci si vede in giro.

capra

 

un brutto post sulla gente morta maggio 8, 2012

Filed under: Righe — righeindie @ 8:25 am
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Le canzoni passano di moda, i gruppi indiepop cadono nel dimenticatoio e tu speri ardentemente che Gene Gnocchi non inciampi nella capsula per il sonno criogenico – per intenderci, quello di Futurama – ché se no, tra vent’anni, ci propineranno, per l’ennesima volta, Meteore con la figa di turno e i gruppetti di oggi e lì a dire ai tuoi figli “sì, io li ascoltavo”. Invece, i grandi gruppi non lasciano mai le tue orecchie, ma ti scuotono quando vanno via davvero. Rimangono le canzoni, il ricordo e le onomatopee di un nome, come Yauch, i giochi di parole come in Lhasa de Sela, o il trip che ti sei fatto sui maestri di Etta James, durante l’appello a scuola, chiamandola prima col cognome e poi col nome. Smettiamo di fare battute sulla Houston, come Whitney abbiamo un problema. Ecco, ora non fa ridere, forse non faceva ridere manco prima. Ci incazziamo con la nostra tastiera per non avere gli accenti giusti per scrivere correttamente Cesaria Evora. Non avrà più senso imparare a metterci l’eyeliner come la Winehouse, abbiamo smesso di cercare ragazzi belli e dannati come Cobain o Morrison, avremo difficoltà nel pronunciare Linkous, Reatard e Chesnutt. Sì, sarà colpa del mio inglese o dei lutti che non riesco a metabolizzare. è tutta Gente che non ti è parente, ma che ti ha dato di più di una zia e dei suoi cinquantamila lire alla tua cresima. Siamo tutti invitati a questi funerali, ognuno nelle proprie macchine, nelle camerette senza più poster, su youtube o su tutti i social network o durante una cena tra trentenni. Ritrovarsi e continuare a dire solo “cazzo!”, e sgranare gli occhi, bestemmiare e raccontarsi tutte-quelle-volte-che-c-era-quel-pezzo-lì. Siamo lì, sconosciuti uniti nel dolore, alcuni col rimpianto di non averli visti dal vivo. Essere stati fermati dall’età, dai genitori, dalle distanze e dai soldi, essere stati “Respinti all’uscio”.

Oggi, quando ho messo le cuffiette e ho premuto il tasto play, ho pensato a quanto siamo ricchi pur non avendo mai giocato, al lotto, “il morto che canta”. E che il bambino de Il Sesto Senso ha visto la gente sbagliata.

(è un post di merda che sotto la doccia sembrava un capolavoro, intanto lo posto, poi magari lo continuo, anzi forse lo cancello)

 

Guastalla è più bella col sole. ci vediamo il 3 giugno all’Handmade Festival aprile 30, 2012

Filed under: Uncategorized — righeindie @ 10:34 am
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dalla fanpage di http://www.facebook.com/handmadefestival

Ciao a tutti,
è con enorme dispiacere che vi informiamo che la sesta edizione dell’Handmade Festival programmata per domani è rimandata a Domenica 3 Giugno.
Siamo stati costretti a prendere repentinamente questa decisione in base alle pessime previsioni del meteo. Per essere sicuri abbiamo voluto sentire direttamente il parere dell’ARPA (l’azienda regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna) la quale ci ha assicurato un’altissima probabilità di precipitazioni per domani su Guastalla. Così, tenendo conto della bellissima nuova location che abbiamo in gestione quest’anno (un parco attrezzatissimo con due palchi all’aperto), il grande lavoro di organizzazione dietro i live delle dodici band in cartellone, della preparazione meticolosa di un festival per cui abbiamo faticato negli anni e in cui crediamo tanto, la scelta di rimandare questa festa alla prima domenica di Giugno ci sembra il regalo più grande che possiamo fare a voi e a noi. Regalo che una giornata brutta avrebbe rovinato definitivamente. Il cast è confermatissimo e continueremo a darvi informazioni durante questo mese sul nostro sito e su facebook. Voi, per quanto nelle vostre possibilità aiutateci a spargere questa notizia, è il primo passo per rendere la giornata di festival a Giugno più grande e più bella. Tranquilli, solo un altro mese e poi sarà stupendo.