Righe Indie

Leggere righe tra le righe

Dente e un pubblico poco incisivo marzo 28, 2010

Filed under: Concerto,Dente,Indie,Live,Musica,Perugia,pop,Righe — righeindie @ 4:23 pm
Tags:

Di obiettivo avrà poco questo post, forse perché, eventi come questi, li idealizzi per anni, e poi, col tempo, viene persa la magia della colonna sonora che, ha accompagnato gli avvenimenti, le cose o persone che hanno incrociato la tua vita. 4 album divorati e la voglia di sentirseli cantare proprio da lui: Dente. Finalmente, è arrivato a Perugia, all’Auditorium Vannucci, per la rassegna di giovanti cantautori “Gli Incantevoli”. 25 marzo, un giovedì universitario trascorso seduta su comode poltrone, con poca gente, e lui col ciuffo troppo lungo, con una magrezza nervosa e un gruppo che fa a pugni con la sua immagine di cantate pop da secret concert. Inizia con i primi accordi, con quell’anello sul medio destro che brilla lì dentro. Non c’è silenzio fuori, ma tutti, concitati esternamente, chiacchierano e canticchiano male. Brusio fastidioso. L’aria si riscalda solo con Beato me. Accanto ho due amiche che l’hanno sempre snobbato. Mi hanno accompagnato con i pregiudizi che ci guidavano per arrivare in quel posto troppo isolato per ospitarlo, nonché poco adatto a un musicista vitale come il cantautore di Fidenza. Peveri gioca col suo humour inglese che stranamente in pochi capiscono. Canta Buon Appetito, 28 Agosto e sembra che quell’attesa, quell’immagine di te che piangi al suono di quelle canzoni, sia improvvisamente svanito. Forse per questo arriva poco. Distratta dal batterista dai capelli troppo ricci, troppo rossi. Il pubblico accenna sorrisi, poche macchine fotografiche, pochi applausi. C’è un immobilismo scomodo, anche per me che sto seduta. Le mani degli spettatori più gelide dell’aria condizionata che si respira in quel posto. Nessun gridolino di fans sfegatate. Non fa Verde dei Diaframma. Canta cercando di coinvolgere quel pubblico che, catatonico, guarda, non osserva, non ascolta, ma vede e sente, che è diverso. Va via quasi inorridito da ciò che anche lui ha visto.  A noi il concerto è piaciuto. Dente si dimostra comunque cantautore eclettico, capace di rubare il cuore anche alle mie amiche che, al ritorno, canticchiano e ancheggiano su Baby Building, coi finestrini aperti… è davvero finito l’inverno, ma non in Umbria.

Foto di Marco Sordilli

Annunci
 

Il letargo è finito per i Nuovi Eredi marzo 24, 2010

Filed under: mp3,Musica,Righe,Wintersleep — righeindie @ 11:49 am
Tags:

Ci hanno fatto compagnia in una fredda serata milanese, assieme ai Maccabees e gli Editors di Tom Smith. Adesso che, l’inverno è finito, i Wintersleep si svegliano con un nuovo singolo che potete scaricare direttamante dal loro sito www.wintersleep.com/. Dopo tre anni, dall’ultimo album Welcome to the Night Sky, del 2007, la band canadese formata da Paul Murphy, Mike Bigelow, Loel Campbell, Tim D’eon e Jon Samuel, ritorna con New Inheritors. Non resta che aspettare, ai “Nuovi Eredi” l’ardua sentenza.

 

Canadians in streaming marzo 22, 2010

Filed under: Canadians,Dietnam,Ghost records,Indie,Musica,Righe — righeindie @ 10:33 am
Tags:

Ne avevamo già parlato, qualche post  fa, ma finalmente, dopo trepidante attesa, ecco arrivare, The fall of 1960. Il nuovo lavoro dei Canadians, sarà in streaming, da oggi, in più di cinquanta siti e blog. Il disco uscirà venerdì 9 aprile per Ghost Records. Nel frattempo, RigheIndie ve lo fa ascoltare, in anteprima. Passate parola!

 

 

 

 

 

Fateci sapere che ne pensate, la band aspetta impaziente…

… sì, più o meno.

 

 

Oltre alle righe c’è di più marzo 18, 2010

Filed under: Righe,Video — righeindie @ 10:50 pm
Tags:

Centrifuga e risciacquo per le Righe. Inizio della Privamera e t-shirt all’odore di lavanda. Dall’armadio anche a voi escono magliette del genere?

 

 

Gli Spietati marzo 12, 2010

Filed under: Baustelle,Bianconi,Gli Spietati,Indie,mp3,Musica,Righe,rock,testo,Video — righeindie @ 1:07 pm
Tags:

Oggi, all’uscita del singolo dei Baustelle, siamo felici di affermare con assoluta convinzione che, è stato bello non “andarsene per sempre”. Spietatamente coinvolgente. Colpisce proprio, come pistole di un film western di Clint Eastwood, da cui prende il nome. Ci sono treni senza ritorno, altri presi con tutti gli sbarellamenti tipici di un viaggio carnale. Fazzoletti bianchi da sventolare alla stazione. Baci in bianco nero alla Doisneau. Tetaniche passioni imperfette, nel passato sempre presente. C’è un ritmo cardiaco inatteso, extrasistole sonore che, avviluppano il corpo di ricordi vividi che si riposano e poi ricominciano, come stazioni di scambio, pronte a svuotarsi e  nuovamente a riempirsi.  E’ tutto questo e molto di più, Gli Spietati che, anticipa l’uscita dell’album I Mistici dell’Occidente.  Se questo è l’inizio, i Baustelle non ci faranno rimpiangere il loro Sussidiario, anche perché, adesso, non siamo più tanto giovani.

 

Vivere così senza pietà
senza chiedersi perchè
come il falco e la rugiada
e non dubitare mai

non avere alcuna proprietà
rinnegare l’anima
come i sassi e fili d’erba
non avere identità

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
perduti antichi eroi
noi due che al binario ci diciamo addio…

non volere mai la verità
ottenere l’aldilà
navigare senza vento
migliorare con l’età

c’è un amore che non muore mai
più lontano degli dei
a saperverlo spiegare che filosofo sarei

Gli spietati salgono
sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi
falliti antichi eroi,
noi due che al binario salutiamo…

Gli spietati salgono sul treno e non ritornano
mai più, non sono come noi innamorati eroi,
noi due che al binario ci diciamo addio…

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.

non ci siamo amati
divertiti
pervertiti
dimenati
spaventati
rovianati
licenziati
lo saprai

noi ci siamo persi
ritrovati
poi bucati
c’è un amore che mi lacera la carne
ed ancora tu lo sai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
c’è un amore che mi brucia nelle vene
e che non si spegne mai

noi ci siamo amati
violentati
deturpati
torturati
maltrattati
malmenati
scritti lettere lo sai.

 

Intercity live@Casa139 marzo 11, 2010

Filed under: Intercity,Live,Milano — righeindie @ 8:16 am
Tags:

Serata fuori stagione con fiocchi di neve imperterriti. Righe Indie era comunque presente in Via Ripamonti 139, nella Casa milanese della musica indi(e)pendente. Intercity in concerto con la mancata apertura dei Winter Dies in June (Vancouver).  “Sembra una partita di calcio di serie A a porte chiuse” intima ed emozionante. Gli Intercity, ex-Edwood, ora cantano interamente in Italiano con importanti novità; Fausto Zanardelli (alle tastiere) e sopratutto Anna Viganò (chitarra e voce). La band intreccia sapientemente melodie suggestive su testi metropolitani per niente banali. Se dovesse fermare dalle vostre parti, e’ un Intercity da non perdere.



www.myspace.com/intercitytheband





 

Congratulazioni! marzo 10, 2010

Filed under: Indie,MGMT,mp3,Musica,Righe — righeindie @ 9:17 am
Tags:

I “Bambini” degli MGMT ci hanno fatto ballare tutto l’anno, anche all’interno di sgangherati camerini di qualche negozietto orientale. Time to pretend è stato il tormentone d’autoradio. Fondamentalmente,  Oracular Spectacular è stato un album che ha avuto generali consensi. Adesso, Ben Goldwasser e Andrew VanWyngarden,  ritornano con il secondo lavoro, Congratulations, che uscirà il 13 aprile.  La nuova opera conterrà nove brani: It’s Working, Song for Dan Treacy, Someone’s Missing, Flash Delirium, I Found a Whistle, Siberian Breaks, Brian Eno, Lady Dada’s Nightmare e Congratulations. La copertina dai contorni psichedelici, è stata disegnata da Anthony Ausgang, uno dei maggiori esponenti della  corrente Lowbrow, uno stile che unisce la street art con il pop-surrealismo.  Oggi, a quasi un mese esatto dall’uscita, http://www.whoismgmt.com/ ci regala il primo singolo, Flash Delirium.

anthony ausgang mgmt congratulations album cover Anthony Ausgang for MGMT Congratulations Album Cover