Righe Indie

Leggere righe tra le righe

Per emozionarsi non serve la licenza media aprile 5, 2012

Un sabato che non t’aspetti, col caldo che ti trascina fuori e ti fa ritrovare dentro una manifestazione antifascista. Ti porta in centro a disperderti tra un ritrovo di 500 antiche e due matrimoni con le spose vestite malissimo. Il caldo di Perugia è diverso da quello siciliano, si appiccica e ti porta dentro qualche bar a chiedere qualcosa di fresco, fin quando non sei già dentro l’happy hour, come direbbe quello. E proprio emiliano è il destino di questo mese che sta per finire. Stasera all’Urban ci sono gli Offlaga Disco Pax e noi non possiamo perderli.  La sera si è rinfrescata , ma ci si veste leggeri per aspettare che il destino non faccia qualche scherzo. Come un concerto che inizia tardissimo e non è un pesce d’aprile, anche se è scoccata già da molto la mezzanotte.  Il locale non è pienissimo, ma è colmo di impazienza e di aspettative. Il nuovo  lavoro degli ODP ci è rimasto tra lingua e palato, non è ancora stato assorbito, e in fondo sappiamo di essere lì per sentire quelle note ormai conosciute. A volte, pensiamo che è quasi impossibile conoscere a memoria le canzoni di Max Collini, Enrico Fontanelli e Daniele Carretti. Sarà che le poesie non ci sono mai piaciute, ma quelle sono odi dall’accento al sapor di tigella e la gente canta, recita con il gruppo. C’è l’insegna con il loro nome, c’è Collini con una maglietta dei Diaframma e Carretti con quella dei Bright Eyes. Il leggio con Cronaca Vera e le mollette che sembrano tenere strette quelle parole che, in realtà, volano e arrivano dritte e ti riempiono le orecchie e gli occhi. Davanti al palco c’è una valigetta, un dizionario di italiano, il Toblerone e ci siamo noi attenti a non distrarci, a carpire ogni momento, a sorridere ad ogni movimento della band, agli occhi sgranati del cantante, pupille che scrutano il pubblico e sorridono a chi ci sta accanto. Noi ci guardiamo con l’empatia di chi sa cosa significhi stare questa sera qui. Si inizia con  Palazzo Masdoni del nuovo disco ”Gioco di Società”, seguita da quella che preferiamo, di questo ultimo lavoro, Respinti all’uscio , salto indietro, ma neanche troppo e appare  Lungimiranza (e scopriamo solo ora a chi si riferisca ed è un’epifania) e Dove Ho Messo La Golf?, entrambe tratte da “Bachelite” (2008). Piccola Storia Ultras e Cinnamon e lì ci si aspetta una cascata di caramelle pronte da prendere, ma oggi non va così, e Collini continua a cantare con Parlo da solo, Cioccolato I.A.C.P. e cala un silenzio da brividi, interrotto alle prime note di Tono Metallico Standard e lì si sorride e al posto del bip finale si vorrebbe gridare quel nome che tutti sanno. Sequoia e Tulipani ancora del nuovo album e Onomastica per finire. Ma nel bis c’è Robespierre e grazie Offlaga di averci bombardato il cuore!

Foto di Riccardo Ruspi.

 

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