Righe Indie

Leggere righe tra le righe

L’accento sulla o giugno 21, 2010

Filed under: Cochabamba Òrchestra,Concerto,Live,Musica,Padova,Righe,Stalker,Video — righeindie @ 12:41 pm
Tags: ,

Capita di trovarsi, in un giorno assolato di maggio, a passare in Veneto e di imbibirsi di note conosciute solo tramite uno sterile mp3 o un video visto sulla rete. La musica ci trascina a Padova, in un posto accogliente, con un economico bicchiere di vino, buona compagnia e quella che si rivelerà uno strepitoso gruppo musicale. Siamo allo Stalker e canta la Cochabamba Òrchestra. Max e Carmen, con la loro voce, iniziano a scaldare il pubblico in spasmodica attesa, accompagnati da James (voce e batteria) , Andrea (voce e tromba), Antonio (voce e chitarra), Martino (basso) e Michele (tastiera). Poche note del loro sorprendente zouk e si parte con l’inarrestabile movimento di braccia, corpo e corde vocali di noi ragazzi al di qua del palco. Jungle, showtunes e un pizzico di reggae si mescolano armonicamente in un paiolo, creando pura energia positiva. Li ascoltiamo dal vivo, e non possiamo fare altro che essere travolti come tutti i presenti. Assistiamo a un intero locale in visibilio. Il gruppo padovano continua con una notevole improvvisazione di James, il batterista, che lascia tutti senza fiato, esempio evidente dell’eclettismo e della complicità musicale e fraterna di tutti i componenti del gruppo.

La Cochabamba nasce nel 2006, con Massimiliano Masin e Yeshi Solomon Granieri (voce femminile sostituita nel 2010 da Carmen), ai quali si aggiungono Federica al violino, Jaco al clarinetto, e James che rimarrà a differenza degli altri nel gruppo. Registrano il primo ep “Sound”, proprio allo Stalker. Ben presto il gruppo si completa con Andrea Patron e Michele Tosetto. Nel 2008 registrano l’album “Macro Sondo“, dalla copertina sinuosa e dal ritmo incalzante senza tempo né stagioni. Un misto di ska, hip hop, afro, techno e jazz che, si riuniscono nelle versatilità di un cd che gira, e rigira. Puro loop. Si fanno strada No Vais e Respect, con ritmi più accentati, fino alle melodiose Zebe, Otsiv oh e Zasto. Degno di nota, l’incipit della canzone Cochabamba, per l’evidente riferimento al cantautore Victor Jara, vittima della repressione messa in atto dal generale Pinochet.

La Cochabamba Òrchestra è boccata d’aria, è libertà di note che si tatua su lingua, testa e piedi. Un gruppo da ascoltare, amare e consigliare. Nel prisma di generi che riescono ad assorbire e ad emanare con grinta al pubblico, noi che, siamo lì ad ascoltare e ballare, non rimane che portare un loro ricordo musicale a casa e non aspettare altro di vederli suonare di nuovo dal vivo, magari anche a Perugia.

Noi vi diamo solo un assaggio con No Vais. Alzate il volume.

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...